Giuseppe Albanese

Pianoforte

biografia

Tra i più richiesti pianisti della sua generazione, Giuseppe Albanese debutta nel 2014 su etichetta Deutsche Grammophon con un concept album dal titolo “Fantasia”, con musiche di Beethoven, Schubert e Schumann. Segue nel 2015 il suo secondo album DG “Après une lecture de Liszt”, interamente dedicato a Franz Liszt; nel 2016 la pubblicazione per Decca Classics della sua registrazione in prima mondiale del brano “Vàltozatok – Variazioni” inserita nel box con l’opera omnia di Bartók in 32 CD; nel 2018 i concerti per pianoforte e orchestra nn.1 e 2 e “Malédiction” di Liszt per Universal Music; nel 2020 il suo terzo album DG “Invitation to the dance”, con musiche di C.M. von Weber, Delibes, Tchaikovsky, Stravinsky, Debussy e Ravel.

Invitato per recital e concerti con orchestra da autorevoli ribalte internazionali quali – tra gli altri – il Metropolitan Museum, la Rockefeller University e la Steinway Hall di New York; il Teatro Colón di Buenos Aires; il Cenart di Mexico City; St. Martin in the Fields e la Steinway Hall di Londra; la Salle Cortot di Parigi; il Konzerthaus di Berlino; la Filarmonica di San Pietroburgo; la Laeiszhalle di Amburgo; la Philharmonie di Essen; il Mozarteum di Salisburgo; il Brucknerhaus di Linz; la Filharmonia Narodowa di Varsavia; la Filarmonica Slovena di Lubiana; la Gulbenkian di Lisbona.

Ha collaborato con direttori del calibro di Christian Arming, John Axelrod, Frederic Chaslin, James Conlon, Martijn Dendievel, Lawrence Foster, Will Humburg, Pietari Inkinen, Alevtina Ioffe, Dmitri Jurowski, Stanislav Kochanovsky, Julian Kovatchev, Alain Lombard, Nicola Luisotti, Othmar Maga, Dmitri Matvienko, Henrik Nanasi, Anton Nanut, Tomas Netopil, Daniel Oren, George Pehlivanian, Markus Poschner, Donato Renzetti, Alexander Sladkowsky, Hubert Soudant, Pinchas Steinberg, Michel Tabachnik, Jeffrey Tate, Valentin Uryupin, Jurai Valcuha, Jonathan Webb ecc.

È ospite costante di festival internazionali come il Winter Arts Square di Yuri Temirkanov a San Pietroburgo, il Castleton di Lorin Maazel (USA), il Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo e il Festival MITO SettembreMusica Milano e Torino,la Biennale Musica di Venezia, il Mittlefest, il Tiroler Festspiele di Erl, il Festival di Colmar, En Blanco y Negro di Mexico City, il Festival di Sintra (Portogallo), il Tongyeong Festival (Corea).

In Italia ha suonato per tutte le più importanti stagioni concertistiche incluse quelle dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia e della RAI di Torino e in tutti i più importanti teatri.

Negli ultimi tempi il Mº Albanese si è distinto per essere stato invitato a suonare in tredici Fondazioni Liriche italiane: il Petruzzelli di Bari, il Comunale di Bologna, il Teatro Lirico di Cagliari, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, il Carlo Felice di Genova, il Teatro San Carlo di Napoli, il Massimo di Palermo, il Teatro dell’Opera di Roma, il Verdi di Trieste, la Fenice di Venezia, l’Arena di Verona.

Prima di “Fantasia” e “Après une lecture de Liszt”, Albanese ha riscosso singolare successo con il CD monografico con musiche di Debussy pubblicato a gennaio 2012 per il mensile Amadeus in occasione dell’anniversario dei 150 anni della nascita del compositore francese. Il suo CD “1900 – Yearbooks of the 20th Century Piano”, dedicato all’anno solare 1900 e contenente musiche di Skrjabin, Szymanovski, MacDowell è stato recensito come CD del mese dal mensile Suonare News e 5 stelle sia nel giudizio tecnico che artistico dal mensile Amadeus.

Albanese vince nel 2003 il primo premio al “Vendome Prize” con una giuria prestigiosa composta da Stephen Bishop-Kovachevic, Elisabeth Leonskaja, Elisabeth Söderström e Christa Ludwig e presieduta da Sir Jeffrey Tate con finali a Londra e Lisbona: un evento definito da Le Figaro “il concorso più prestigioso del mondo attuale”. È stato inoltre il vincitore, nel 1997, del “Premio Venezia” assegnatogli all’unanimità da una giuria presieduta dal Mº Roman Vlad e del Premio speciale per la miglior esecuzione dell’opera contemporanea al “Concorso internazionale pianistico Ferruccio Busoni” di Bolzano.  Albanese ha conseguito la laurea in Filosofia col massimo dei voti e la lode presso L’università degli Studi di Messina con una tesi sull’estetica di Liszt nelle “Années de Pèlerinage” ed a soli 25 anni (dal 2005 al 2008) è stato docente a contratto di “Metodologia della comunicazione musicale” presso la Facoltà di Scienze della Formazione del medesimo Ateneo. L’Accademia Peloritana dei Pericolanti di Messina, istituita nel 1729 con il fine di promuovere la cultura e l’incremento delle Scienze, delle Lettere e delle Arti, lo ha insignito del prestigioso Premio Magister Peloritanus 2024 per Lettere, Filosofia e Belle Arti.

Dopo aver insegnato nei Conservatori di Pesaro e Trieste, attualmente è docente ordinario di Pianoforte presso il “Conservatorio Maderna-Lettimi” di Cesena-Rimini. È stato invitato per seminari e masterclass dalla Royal Academy di Londra, l’Università di Vienna, il Conservatoire Royal de Bruxelles, la Facoltà di Musica dell’Accademia delle Arti di Belgrado, l’Accademia musicale dell’Università del Montenegro  ecc. etc.. È stato inoltre membro della giuria tecnica in prestigiosi concorsi pianistici nazionali e internazionali, quali: Premio Venezia; Viotti di Vercelli; Horowitz di Kiev/Ginevra; Vendome di New York, ecc.

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